Come misurare l’impatto delle politiche di Open Science e monitorare l’evoluzione della ricerca aperta nel nostro Paese? È questa la sfida affrontata dall’Italian Research Monitor, l’iniziativa coordinata da OpenAIRE che punta a costruire le basi per un sistema nazionale di monitoraggio della ricerca fondato su dati aperti e infrastrutture trasparenti.

L’iniziativa riunisce università, enti di ricerca e organizzazioni impegnate nella promozione della scienza aperta, con l’obiettivo di sviluppare strumenti in grado di descrivere in modo affidabile la produzione scientifica italiana, il livello di adozione dell’Open Access e, più in generale, le pratiche di Open Science.

Tra i soggetti coinvolti figurano nove università italiane impegnate nello sviluppo di un sistema nazionale di monitoraggio della ricerca aperta: l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, la Scuola Normale Superiore di Pisa, il Politecnico di Torino, l’Università degli Studi di Milano, l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, l’Università degli Studi di Padova, l’Università del Piemonte Orientale, l’Università degli Studi di Torino e l’Università degli Studi di Trento. La partecipazione di questo gruppo di atenei testimonia il crescente interesse della comunità accademica italiana verso strumenti di monitoraggio fondati sui principi della Open Science e su dati aperti, trasparenti e interoperabili.

In questo contesto, Bicocca ha contribuito al confronto nazionale sulle metodologie e sugli indicatori necessari per costruire un sistema di monitoraggio della ricerca aperta basato su dati trasparenti, interoperabili e riutilizzabili.

La disponibilità di monitor basati su dati aperti rappresenta infatti un elemento sempre più importante per comprendere l’evoluzione delle pratiche di Open Science, favorire decisioni informate e ridurre la dipendenza da sistemi proprietari di analisi della ricerca. In questa prospettiva, l’Italian Research Monitor costituisce un passo significativo verso una maggiore trasparenza, interoperabilità e sostenibilità dell’ecosistema della ricerca italiana. Questo approccio è inoltre coerente con le raccomandazioni del Piano Nazionale per la Scienza Aperta, che individua nello sviluppo di un monitor nazionale uno strumento strategico per valutare i progressi dell’Open Science nel nostro Paese.

Che cos’è un Open Science Monitor?

Un Open Science Monitor è uno strumento che raccoglie e analizza dati sulla ricerca per misurare l’adozione delle pratiche di scienza aperta. Attraverso indicatori e dashboard, consente di osservare aspetti quali pubblicazioni in accesso aperto, condivisione dei dati della ricerca, utilizzo di software open source e altre dimensioni dell’Open Science.
L’obiettivo è fornire a ricercatori, istituzioni e decisori politici informazioni affidabili e trasparenti, basate su dati aperti e interoperabili, per orientare strategie, investimenti e politiche della ricerca.