Scienza aperta o valutazione di stato?

Il 12 e il 13 novembre 2024 | Università di Pisa, Dipartimento di Scienze politiche, Aula magna

PROGRAMMA PROVVISORIO

12 novembre 2026

ore 9.30 – Anteprima

Silvia Bello (Università del Piemonte Orientale), Paola Galimberti (Università Statale di Milano), Donatella Tamagno (Scuola Normale Superiore), Monitorare la scienza aperta: infrastrutture e buone pratiche per decisioni informate

ore 12.00 – Assemblea dei soci

ore 14.15 Scienza aperta o valutazione di stato?

Saluti istituzionali

ore 14.30 – Politica

Andu, Perché abolire l’ANVUR

Vanessa Manzetti (Università di Pisa), Profili costituzionali della valutazione di Stato: tra riserva di legge e autonomia

Roberto Caso (Università del Salento), Assassinio all’università: il mistero dei brevetti accademici e della terza missione
Chi ha ucciso la libertà accademica e i beni comuni della conoscenza nell’università (cosmopolita)? Tra i principali indiziati figura la proprietà intellettuale. In questa indagine ci si metterà sulle tracce di una particolare forma di proprietà intellettuale: i brevetti accademici. [Continua]

Francesca Di Donato (ILC-CNR), Mind the gap. La riforma di Coara dalla teoria alla pratica

ore 16.30 Pausa

ore 16.45 – Istituzioni: alternative libere a Big Tech

Marco Amato (Etica digitale), Software libero per la didattica

Damiano Verzulli (Università di Chieti), Un’infrastruttura di Posta Elettronica “libera” (…e replicabile): il caso del’Università “G. d’Annunzio”
L’intervento ripercorre l’evoluzione dell’infrastruttura di Posta Elettronica nell’Ateneo “G. d’Annunzio”. Una infrastruttura gestita internamente all’Ateneo, basata su piattaforme “open-source” e manutenuta con il supporto significativo di strumenti di “automazione” (anch’essi “open-source”). Un’architettura scalabile e replicabile senza vincoli di dipendenza commerciali e, piu’ in generale, esente dai problemi di “lock-in” tipici delle soluzioni cloud. Verranno evidenziate le principali implicazioni di tale infrastruttura sui reparti tecnici che la gestiscono e supportano, nonché gli elementi che ne hanno evitato la migrazione su piattaforme cloud. In chiusura, si accennerà ad altre componenti infrastrutturali “libere” ed a progetti di re-patriation di altre infrastrutture.

Maura Raccanello (Regione Veneto), Indipendenza digitale: l’esperienza della regione Veneto

Massimo Carboni (Garr), Decentramento e federalismo

Enrico Venuto (Politecnico di Torino), Perché la sicurezza non si può delegare

13 novembre 2026

ore 9.30 – Ricercatori

Stefano Pietropaoli (Università di Firenze), Università e servitù tecnologiche. Autonomia accademica nell’ecosistema delle piattaforme
La trasformazione digitale dell’università viene spesso presentata come un processo tecnicamente necessario e sostanzialmente neutrale. In realtà, l’adozione di infrastrutture e servizi proprietari trasferisce quote crescenti di potere decisionale dagli atenei ai fornitori tecnologici e può incidere sull’autonomia universitaria, sulla libertà della ricerca e dell’insegnamento, sul governo dei dati e sulla possibilità stessa di praticare una scienza realmente aperta. L’intervento analizzerà questi “asservimenti pseudotecnici”, nei quali scelte politiche e istituzionali vengono sottratte alla discussione collettiva in nome dell’efficienza, della sicurezza o dell’interoperabilità. Muovendo anche da una vicenda concreta dell’Università di Firenze, che ha reso necessario richiamare i principi costituzionali a tutela dell’autonomia accademica, si proporranno alcuni criteri per distinguere l’innovazione dalla dipendenza tecnologica. In conclusione saranno indicate possibili linee d’azione per gli atenei e per i singoli ricercatori: trasparenza e partecipazione nelle scelte infrastrutturali, standard aperti, interoperabilità e portabilità dei dati, sostegno al software libero, contrasto al lock-in e garanzia di alternative praticabili. La scienza aperta, infatti, non dipende soltanto dall’accessibilità dei risultati, ma anche dal controllo delle infrastrutture attraverso cui la conoscenza viene prodotta, valutata e condivisa.

Mario Guglielmetti (EDPS), L’impatto delle valutazioni automatizzate sulle istituzioni pubbliche

Luca Baldini (Università di Pisa, INFN), GLIS: università e software libero

ore 11 Pausa

ore 11.15 – Silvia Bello, Formazione alla scienza aperta: il lavoro del gruppo di studio AISA

ore 11.30 Alberto Di Monte (Sistema bibliotecario di Milano), Autistici/Inventati

ore 12 – Tavola rotonda con Alberto Baccini (Università di Siena), Stefano Bianco (INFN), Davide Borrelli (Università Suor Orsola Benincasa), Luca Michelini (Università di Pisa), Federico Oliveri (Università di Camerino, CISP) Luca Scacchi (Università della Val d’Aosta, FLC CGIL).

ore 12.45  Maria Chiara Pievatolo, Conclusioni

Il materiale del convegno, registrazione video compresa, sarà reso disponibile su Zenodo.org

Maggiori dettagli e aggiornamenti sono disponibili sulla pagina dedicata all’evento.