Open Research Europe (ORE), la piattaforma di pubblicazione open access promossa dalla Commissione Europea, entra in una nuova fase di sviluppo (2026-2031), consolidandosi come uno degli strumenti chiave per la diffusione della ricerca finanziata con fondi pubblici in Europa.

L’iniziativa, inizialmente rivolta ai beneficiari di Horizon 2020 e Horizon Europe, è stata recentemente rinnovata con un nuovo modello di gestione affidato al CERN e con un ampliamento significativo della platea di enti finanziatori coinvolti. La nuova fase di Open Research Europe è infatti sostenuta da un consorzio di organizzazioni di ricerca e finanziatori pubblici provenienti da 11 Paesi europei, tra cui Italia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Spagna e Paesi nordici.

Tra gli enti coinvolti figurano, ad esempio, il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) per l’Italia, l’ANR e il CNRS per la Francia, la DFG per la Germania, la NWO per i Paesi Bassi e il Research Council of Norway, insieme ad altre importanti agenzie nazionali.

Questo passaggio – da piattaforma sostenuta principalmente dalla Commissione Europea a infrastruttura condivisa a livello europeo e sostenuta da un consorzio di enti nazionali – rappresenta un cambio di paradigma nell’ottica della maggiore sostenibilità nel lungo periodo, dell’accresciuta legittimità presso i ricercatori, dell’ampliamento concreto della platea di autori (non più solo progetti UE). 

Un modello di pubblicazione allineato alla Open Science

Open Research Europe si distingue per alcune caratteristiche che lo rendono particolarmente interessante per i ricercatori:

  • nessun costo per gli autori (non prevede il pagamento di Article Processing Charge): i costi di pubblicazione sono coperti dai finanziatori aderenti
  • processo di revisione aperto (open peer review): i nomi dei revisori e i report sono pubblici
  • pubblicazione rapida: gli articoli sono resi disponibili online in tempi brevi, prima della revisione
  • trasparenza: versioni successive e revisioni restano accessibili

Questo modello si inserisce pienamente nel quadro delle politiche europee sulla scienza aperta, che promuovono accesso aperto, trasparenza e riutilizzo dei risultati della ricerca.

Che cosa cambia per i ricercatori

L’estensione della piattaforma a nuovi enti finanziatori rappresenta un passaggio rilevante: un numero crescente di ricercatori potrà infatti scegliere ORE come sede di pubblicazione, mantenendo la piena conformità ai requisiti dei programmi europei.

In particolare, la piattaforma offre:

  • una via semplice e conforme per soddisfare i requisiti di open access di Horizon Europe
  • maggiore visibilità e accessibilità immediata dei risultati
  • un contesto coerente con pratiche emergenti come open peer review e condivisione dei dati

Uno strumento strategico nel panorama europeo

Il rafforzamento di Open Research Europe conferma il ruolo crescente delle piattaforme di pubblicazione sostenute da enti pubblici, come alternativa ai modelli tradizionali basati su costi per gli autori o per le istituzioni.

Per i ricercatori, si tratta non solo di una nuova opportunità editoriale, ma anche di un segnale chiaro dell’evoluzione in atto verso un sistema della comunicazione scientifica più aperto, trasparente e sostenibile.

Come pubblicare su Open Research Europe

Chi può pubblicare
Ricercatori beneficiari di progetti finanziati da:
– Horizon 2020
– Horizon Europe
– (progressivamente) altri enti finanziatori aderenti, tra cui il MUR
Che cosa si può pubblicare
– Articoli di ricerca
– Data papers
– Metodologie
– Software tool e altri output della ricerca
👉 anche risultati preliminari o negativi
Come funziona
Submission online sulla piattaforma Open Research Europe
Pubblicazione rapida (dopo controlli editoriali di base)
Peer review aperta successiva alla pubblicazione
– Possibilità di caricare versioni aggiornate dell’articolo

Quando conviene (e quando no) pubblicare su Open Research Europe

Conviene quando:

  • Si è titolari di un progetto finanziato da Horizon Europe / H2020 (o enti aderenti)
  • Si desidera una pubblicazione rapida, senza attendere i tempi lunghi delle riviste tradizionali
  • Si è interessati alla trasparenza del processo (open peer review)
  • Si pubblicano:
    • risultati preliminari
    • dati o metodologie
    • risultati “negativi” (spesso difficili da collocare altrove)
  • Sono disponibli dati e materiali condivisibili

Meno adatto quando:

  • Si deve pubblicare in sedi specifiche per:
    • valutazioni interne / ASN / VQR
    • vincoli disciplinari molto rigidi
  • Il lavoro contiene:
    • dati sensibili
    • risultati soggetti a brevetto o collaborazioni industriali
  • Si preferisce un processo di revisione anonimo e tradizionale
  • Il proprio settore attribuisce ancora forte peso a riviste ad alto impact factor

Selezione dei membri dello Scientific Advisory Board di ORE

Lo scorso 11 giugno è stato pubblicato il bando per la selezione dei membri dello Scientific Advisory Board (SAB) del nuovo Open Research Europe (ORE): https://ore.eu

I componenti dello Scientific Advisory Board saranno scelti sia tra i ricercatori indicati direttamente dalle istituzioni che finanziano la nuova fase di ORE sia tra coloro che risponderanno alla open call.
La nuova fase di Open Research Europe prenderà ufficialmente il via il prossimo autunno e il SAB avrà un ruolo importante nel supportarne lo sviluppo e l’indirizzo scientifico.
La selezione sarà effettuata sulla base dei criteri indicati nel bando, con particolare attenzione all’eccellenza scientifica, all’esperienza nelle pratiche di Open Science e alla conoscenza dei processi editoriali.
La scadenza per candidarsi è fissata all’11 luglio. È inoltre previsto che il SAB rappresenti in modo equilibrato tutti gli ambiti della ricerca.


Fonti:

Commissione Europea – Open Research Europe enters new phase (2026–2031)
Open Research Europe – Sito ufficiale della piattaforma
CERN – CERN ospiterà la nuova fase di Open Research Europe
MUR – Il MUR entra nel consorzio europeo ORE
Open Science Italia – Il futuro di Open Research Europe